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NEU day

14 Dicembre 2020


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NEU day. 14 Dicembre 2020

Indagine descrittiva delle caratteristiche, dei determinanti e delle modalità di dimissione della consultazione del neurologo in Pronto Soccorso


Scopo del NEUday 2020 è quello di descrivere le caratteristiche dell’intervento dei neurologi nei PS/DEA Italiani in termini di motivazioni della richiesta di consulenza ed esiti dell’intervento stesso in termini di visite e procedure associate.< br/> Il progetto vuole anche valutare la prevalenza della patologia neurologica nei Pronto Soccorso Italiani e i possibili determinanti delle scelte della modalità di dimissione (domicilio, ricovero).
In particolare saranno oggetto dello studio: la numerosità delle richieste di intervento del neurologo in un campione rappresentativo di PS in ospedali italiani, i quadri di presentazione (tipo e gravità) per i quali viene prevalentemente richiesto l’intervento del neurologo, la sensibilità e specificità della richiesta di intervento, la destinazione ovvero le modalità di dimissione dal PS in relazione al quadro di presentazione e all’intervento/non intervento del neurologo.
In Italia oltre il 30% delle chiamate in pronto soccorso interessa il neurologo. Molte patologie neurologiche esordiscono in maniera acuta e si presentano con caratteristiche di emergenza-urgenza, rappresentando circa il 10% delle cause di presentazione nei Dipartimenti di Emergenza Accettazione (DEA). Inoltre, molte malattie primariamente non a carico del sistema nervoso presentano complicanze o manifestazioni acute a carico del sistema nervoso centrale o periferico. Si tratta spesso di patologie severe, gravate da elevata mortalità e da notevoli costi, non solo relativi alla assistenza in acuto ma anche in relazione agli esiti, che sono spesso invalidanti. Molte di queste malattie o complicanze neurologiche acute hanno una frequenza rilevante, come ad esempio l’ictus cerebrale ischemico/emorragico, il trauma cranico, le crisi epilettiche.
Nella sua prima edizione (2018) il NEUDay ha raccolto dati in 91 UO di Neurologia aperte all’emergenza, nella sua seconda edizione del 2019 le UO partecipanti sono aumentate a 121.La percentuale di consulenze neurologiche rispetto al totale degli accessi in PS variava dal 10.1% in Abruzzo e Calabria al 2% nelle Marche. Le più frequenti motivazioni di richiesta di consulenze neurologica sono rappresentate da: deficit neurologici focali (21%), cefalea (13%), transitoria perdita di coscienza (13%), deficit di forza e/o disturbi sensitivi (11%), vertigini (9%) ed epilessia (9%). Il 75% dei pazienti aveva già effettuato una neuroimmagine prima della consulenza neurologica. La diagnosi formulata dal neurologo era nel 26% dei casi di patologia cerebrovascolare acuta, nell’8% di cefalea primaria, nel 11% di crisi epilettica, nel 6% di sincope cardiogena o di vertigine periferica, nel 4% di trauma cranico o di mono-radiculo-plessopatia, nel 4% di cefalea sintomatica o di disturbo psichiatrico, nel 3% di delirium in demenza, di sincope neurogena o di vertigine centrale e nel 2% di encefalopatia metabolica. La richiesta di consulenza neurologica è stata considerata appropriata nel 46% dei codici bianchi, nel 60% dei codici verdi, nel 76% dei codici gialli e nel 91% dei codici rossi. Il 40% dei pazienti è stato ricoverato, la maggior parte 57%) in neurologia.
La mortalità a 30 giorni per le principali patologie neurologiche urgenti è del 30% circa per l’emorragia cerebrale, del 29% per i danni cerebrali post-traumatici e superiore al 20% per lo stato di male epilettico. Gli esiti sono quasi sempre condizionati dagli interventi medici attuati nelle prime ore dall’esordio e un corretto e tempestivo inquadramento diagnostico e terapeutico è determinante per la prognosi dei pazienti e limitare comportamenti medici inappropriati. La patologia neurologica urgente si caratterizza infatti per la presenza di quadri clinici d’esordio complessi che richiedono la competenza dello specialista neurologo per un affidabile inquadramento diagnostico e interventi quanto più tempestivi. Vi è a questo proposito evidenza dell’effetto del neurologo nel setting di emergenza in quanto studio Europeo ha documentato che, in DEA, la valutazione neurologica determina un cambiamento nell’ipotesi diagnostica iniziale nel 52.5% dei casi [Eur Neurol 2003;50:207-14].
Centri partecipanti.
L’adesione allo studio sarà volontaria sulla base di una call inviata a tutti i neurologi iscritti ad ANEU, alla SIN e/o alla SNO. I Centri aderenti verranno identificati in base all’istituzione di appartenenza e in base al responsabile. Al responsabile verrà assegnata una key-word che gli consentirà l’accesso all’internet data-base cui accederà per la raccolta dati. E’ auspicabile che il reclutamento dei Centri venga accompagnato da una ampia pubblicizzazione dell’iniziativa presso i media scientifici e laici.
Procedure.
Il responsabile raccoglierà informazioni relative al  NEUday 2020 in merito ad ogni richiesta di intervento del neurologo in PS, alle caratteristiche demografiche (età e genere) del paziente, ai tempi di richiesta e attuazione dell’intervento, alle motivazioni generali della richiesta ed al codice di urgenza della richiesta stessa. Nel/i giorno/i successivo/i completerà per ogni intervento le informazioni richieste dalla scheda raccolta dati. Sempre nel giorno successivo completerà una scheda generale delle attività generali del PS nei termini di numero di accessi (inserire il totale globale degli accessi al PS), codice di urgenza e motivi generali degli accessi stessi. I dati verranno direttamente inseriti nel data-base sul web e saranno anonimizzati in quanto ogni paziente verrà identificato solo in base al Centro e al numero progressivo di intervento del neurologo.
Dimensioni del campione.
Non è possibile, data la natura descrittiva dello studio, definire una dimensione del campione in funzione di outcome ed esposizioni. In ogni caso è ragionevole attendersi che almeno i 2/3 dei Centri neurologici recentemente censiti aderiscano e che ognuno possa mediamente contribuire con oltre dieci interventi in modo da poter valutare una coorte/campione di più di mille interventi complessivi.
Verrà effettuato un confronto fra il totale delle presenze nei PS e quelle per cui è stato richiesto l’intervento del neurologo in modo da evidenziare quali sono le caratteristiche dei pazienti per cui vi è maggiore richiesta del parere neurologico. All’interno delle caratteristiche degli interventi neurologici verranno valutate le frequenze delle motivazioni delle richieste e le urgenze come definite dal triage. Le variabili di esito dell’intervento neurologico (esame neurologico, esami richiesti, diagnosi e dimissione dal PS) verranno valutate e confrontate all’interno delle differenti caratteristiche dell’accesso al PS (età, genere, modalità e motivazioni dell’accesso, motivazione della richiesta di intervento del neurologo).

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